Cari lettori,
Ora vorrei elencarvi tutte le arti marziali che mi interessano e che vorrei praticare (e sicuramente lo farò):
Kickboxing: Questa è la mia arte, non la reputo arte marziale pura, bensì sport marziale, lo iniziai tempo fa per difesa, ma col tempo potei iniziare ad apprezzare le sue radici orientali e le sue filosofie più profonde. E' un'arte molto impegnativa, ma che a differenza delle arti marziali i risultati li da sin da subito. Adatta all'autodifesa e per chi ama la combinazione pugni calci, in un mix di velocità, potenza e precisione
Jeet Kune Do: Questa sarà la mia prossima arte, arte marziale PURA, Jeet significa "intercettare", Kune "pugno" e Do "via"; Jeet Kune Do significa, quindi, la "Via del pugno che intercetta" (un po' di informazioni è bene darle). Il fondatore di questa Arte è il grande Bruce Lee, che iniziò a praticare arti marziali a 13 anni (Il Wing Chun che dopo passerò ad analizzare)...Appena arrivato a San Francisco si iniziò ad interessare molto alla boxe, e siccome la sua arte si svolgeva da breve o brevissima distanza era molto impreparato a lunga distanza pensava che un buon artista marziale dovesse essere completo: era, quindi, indispensabile saper tirare calci da lontano e da vicino, pugni alti e bassi; Lee approfondì anche le sue conoscenze scientifiche: kinesiologia, fisiologia, dietistica, ecc...
« Per cogliere l'essenza delle arti marziali occorrono intelligenza, lavoro assiduo e perfetta padronanza delle tecniche. Per dominare un'arte marziale non sono sufficienti un allenamento intensivo e l'uso della forza. È necessario «capire», e presupposto della comprensione è lo studio dello sviluppo del movimento naturale in tutti gli esseri viventi. Ma è utile anche osservare gli altri, i modi e la rapidità con cui agiscono e i loro lati deboli. Anzi, proprio la conoscenza di questi elementi ci consente di battere i nostri avversari. »
Al contrario di molte credenze popolari, il JKD non è affatto un'unione di più arti marziali o di singole tecniche prese da vari stili e assemblate tra loro, o di uno stile rigido. Alcuni lo ritengono uno stile, altri un metodo, altri una filosofia marziale.
I principi del JKD
« 1. Rigorosa economia strutturale nell'attacco e nella difesa (attacco: arti avanzati vivi/difesa: mani che trafiggono).
2. Armi versatili, calci e pugni sferrati "con arte senza arte", senza attenersi ai metodi, per evitare parzializzazione
3. Ritmo spezzato, mezzo ritmo e ritmo intero o ritmo di trequarti (ritmo del JKD nell'attacco e nel contrattacco)
4. Allenamento coi pesi, allenamento scientifico supplementare e messa a punto completa
5. Movimenti diretti, il "movimento diretto del JKD" in attacchi e contrattacchi sferrati dalla posizione in cui si é (senza modificarla)
6. Tronco mobile e lavoro di gambe disinvolto
7. Materia morbida e tattiche di attacco imprevedibili
8. Corpo a corpo spietato:
- abbattimento con astuzia
- atterramento
- presa stretta
- immobilizzazione
- Irrobustimento dell'intero organismo (allenamento totale e allenamento mediante contatto, su bersagli mobili)
10. "Armi" potenti rese aguzze dal continuo "affilamento"
11. Espressione individuale e non produzione di massa, vitalità e non morta applicazione di regole classiche (comunicazione vera)
12. Oltre ai movimenti fisici, cura la 'continuità dell'io che si esprime'
13. Totalità, non frammentarietà strutturale
14. Rilassamento e insieme potente penetrazione. Ma un rilassamento ricco di elasticità, di scatto, non un corpo fisicamente rilassato. E versatilità mentale
(interiore)
15. Flusso ininterrotto (movimenti rettilinei e curvi, in alto e in basso, verso destra e verso sinistra, passi laterali, oscillazione verticale e circolare del busto, movimenti circolari con le mani)
16. Atteggiamento ben bilanciato durante il movimento, costantemente. Continuità fra massima tensione e massimo rilassamento. »
Ci sarebbe da parlare ancora, infatti aprirò un intervento propio su questo stile.
Kung Fu: inizialmente questa arte aveva il nome si WuShu e poi GongFu ed infine Kung Fu; Quest'arte si dice sia originaria di oltre 4000 anni fa. Essa è caratterizzata da due stili quelli interni e quelli esterni.
Stili Interni
Tàijíquán
Xíngyìquán
Bāguàzhǎng
Stili Esterni
Shaolinquan (letteralmente "Pugno della Giovane Foresta")
Wing Chun
Il nome è l'abbreviazione di Wing Chun Kuen (Pugilato dell'Eterna Primavera)
Choy Lee Fut
stile ideato da Chan Heung nel 1836 dalla sintesi degli stili di kung fu che imparò in gioventù da 3 grandi maestri. Lo stile è composto da innumerevoli forme, sia a mani nude che con le armi. Lo stile è caratterizzato da movimenti ampi e veloci di braccia che mirano al colpire senza tregua uno o più avversari durante un combattimento.
Bājíquán
Letteralmente boxe delle 8 direzioni, calci bassi e colpi portati in modo "esplosivo"; è ora lo stile praticato ufficialmente dai militari dell'esercito cinese.
Fānziquán
Hóngjiā stile ampiamente conosciuto per via della sua efficacia nel combattimento e nel rafforzamento del corpo del praticante.
Meihuaquan
Hongquan
Baimeiquan stile taoista del soppraciglio bianco, leggendariamente fondato e praticato da colui che avrebbe tradito il monastero di Shaolin (Pak Mei).
Tongbeiquan
Lanshoumen
Sanhuang Paochui
Bafaquan
Mingtangquan
Mizongquan
Sunbinquan
Rougongmen
Kejiaquan
Yingmenquan
Feihuquan
Goujiaquan
Wing Chun: è uno stile derivato dal Kung Fu, esso è lo stile dell' Eterna Primavera, Si dice che fu fondato da una monaca buddhista per autodifesa (è infatti una delle arti per l'autodifesa per eccellenza). I principi di quest' arte sono 7:
Il principio della linea centrale.
Il principio di simultaneità di attacco e difesa.
Il principio del cuneo.
Il principio della "raffica continua".
Il principio della molla.
Il principio dei quattro cancelli.
Il principio del gomito fisso.
Ci sono anche altri 2 principi quello del combattimento e quello della forza:
Principio del Combattimento:
Se la strada è libera avanza
Se la strada è chiusa "appiccicati" all'avversario
Se l'avversario avanza, cedi
Se l'avversario indietreggia seguilo
Comprendi in ogni istante che il tuo corpo è soltanto un vestito, muoviti con energia costante, l'energia costante è l'armonia dell'intero universo
Principio della Forza:
Liberati della tua forza
Liberati della forza dell'avversario
Usa la forza dell'avversario
Somma la tua forza alla forza dell'avversario
A breve un post specifico per ognuna di queste arti.
domenica 27 dicembre 2009
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