Dato che vorrei fare interessare molta gente alle arti marziali, passo a descrivervi un' arte davvero molto bella, l' arte dell' eterna primavera, o meglio conosciuta con Wing Chun.
Chiariamo inizialmente una cosa, questo non è uno stile a se, questo è uno stile esterno del Kung Fu; Il nome è un' abbreviazione, il nome sarebbe Wing Chun Kuen (appunto Pugilato dell' Eterna Primavera). La storia del WCK è forse una delle storie più belle, la leggenda vuole che il WCK sia stato concepito da una monaca buddhista che sfuggì alla distruzione di un tempio Shaolin. La storia vera e propia, si pensa sia stato creato per sconfiggere la dinastia dei Qing.
Gli 8 Principi del Wing Chun Kuen:
-Il principio della linea centrale
-Il principio di simultaneità di attacco e difesa
-Il principio del cuneo
-Il principio della "raffica continua"
-Il principio della molla
-Il principio dei quattro cancelli
-Il principio del gomito fisso
Vi sono inoltre i principi del combattimento e quelli della forza:
I Principi del Combattimento:
Se la strada è libera avanza
Avanzare coperti andando a bersaglio è il principio di base. Se l'avversario non è a sua volta coperto bene dalla propria guardia, verrà colpito subito negli organi vitali.
Se la strada è chiusa "appiccicati" all'avversario
Se l'aggressore cerca di reagire non bisogna lasciargli l'opportunità di staccarsi e organizzare un contrattacco. Perciò attaccatevi a lui come un guanto, non lasciategli il tempo di retrocedere e organizzarsi, ma continuate ad attaccarlo.
Se l'avversario avanza, cedi
Normalmente un aggressore è fisicamente più forte della sua vittima, per questo nel Wing Chun ci si allena ad avere la meglio su forze superiori alla nostra. Il Chi sao insegna semplicemente a "svuotarsi" quando un attacco è troppo forte, e a reagire cambiando il proprio angolo e la propria posizione rispetto all'avversario.
Se l'avversario indietreggia seguilo
Anche se un nostro attacco viene evitato, ne segue immediatamente un altro - Il Chi sao allena i riflessi a sentire immediatamente qualunque "buco" nella difesa dell'avversario e ad approfittarne immediatamente, senza esitazione.
Comprendi in ogni istante che il tuo corpo è soltanto un vestito, muoviti con energia costante, l'energia costante è l'armonia dell'intero universo
La tecnica (e la più sopraffina strategia) vince la forza, lo spirito vince su tutto...
I Principi della Forza:
Liberati della tua forza
Occorre essere rilassati, non tesi, per muoversi con fluidità e reagire alle azioni del proprio aggressore. Dando per scontato che non possiamo vincere lo scontro con i muscoli, la nostra stessa forza non deve diventare un freno, bensì dobbiamo lasciare la muscolatura rilassata, per poterci muovere nella maniera più continua e veloce possibile.
Liberati della forza dell'avversario
Questo è spiegato bene nel terzo principio di combattimento. Quando un aggressore cerca di usare la forza per avere la meglio, non bisogna cercare di opporsi con altrettanta forza, ma bisogna invece far andare a vuoto la forza di chi aggredisce, per poi usarla contro di lui (come dice il principio successivo).
Usa la forza dell'avversario
Con l'allenamento si impara che, assorbendo la forza dell'avversario, il nostro contrattacco diventa molto più potente, perché incameriamo la sua energia nei nostri arti, come molle che vengano compresse; siamo poi in grado di restituire tale energia una volta che queste "molle" vengano rilasciate.
Somma la tua forza alla forza dell'avversario
Oltre all'energia incamerata dal contatto con l'aggressore, nei nostri colpi scarichiamo anche tutta la forza che abbiamo a disposizione.
La prossima arte che passerò ad analizzare sarà il Jeet Kune Do, l'appuntamento è a domani! non mancate!
lunedì 28 dicembre 2009
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